Il Percorso Formativo

Cari mamme e papà, sono Paola Velati,
e sono un trainer di PNL e uno dei soci fondatori di Accademia, ma, ancora prima, sono mamma di 3 figli meravigliosi e pieni di “difetti” e so molto bene quanto disperatamente noi genitori vogliamo il meglio per loro.

Family School

Vorremmo che non dovessero mai incontrare difficoltà lungo il loro cammino, vorremmo che non dovessero mai trovarsi in imbarazzo o delusi o poco motivati nel perseguire i propri obiettivi, sempre che sappiano quali siano, che già sarebbe un vantaggio competitivo.

Vorremmo che non avessero paura del giudizio o delle prove, vorremmo che fossero dei leader naturali, ma purtroppo le cose non vanno sempre così.

Nella nostra esperienza di tutti i giorni, i nostri figli  spesso non sanno come fare per “sentirsi bene” e, se come mamma sono preoccupata, come trainer so che le soluzioni esistono.
So che è possibile insegnar loro come prendere il controllo dei propri pensieri, delle proprie sensazioni ed emozioni, so che è possibile insegnare loro a pensare di proposito, così che possano associare sensazioni positive a quello che è loro utile, come fare sport, prendersi cura del proprio corpo, studiare e crescere come esseri umani, e associare sensazioni negative a quei comportamenti che utili non sono, come bere o fumare o fare i fenomeni in discoteca.

So quanto impegno e determinazioni ognuno di noi investe nell’educazione dei propri bambini, so bene con quanta speranza e forza  ed energia ogni giorno ci battiamo affinché loro possano avere un futuro migliore e so molto bene cosa succede e come ci si sente quando queste speranze vengono illuse o disilluse.

Come genitori abbiamo fatto tutti esperienza di alcuni dei problemi o delle difficoltà che incontrano i nostri figli nel loro percorso di crescita:

  • bassa autostima
  • senso di inadeguatezza
  • senso di inferiorità
  • ansia da prestazione
  • paura del rifiuto
  • paura del giudizio
  • aggressività
  • indolenza rispetto allo studio
  • comportamenti non consoni
  • in generale, convinzioni limitanti su di sé

E fin qui, sinceramente, nulla di allarmante. Queste sono le difficoltà e i problemi con cui hanno convissuto generazioni e generazioni di genitori e di bambini e ragazzi. Niente di nuovo sotto il sole!

Quello che è davvero cambiato a velocità esponenziale, in pochissimi anni, è il mondo. In effetti i nostri figli vivono e crescono in un mondo molto diverso da quello in cui siamo cresciuti noi. 

Oggi i giovani si trovano a vivere in un mondo dove forse hanno più possibilità, ma sicuramente  meno certezze. Pensaci per un momento.

20 anni fa magari volevi fare il medico, studiavi medicina ed era fatta! Volevi fare l’avvocato o il giudice o l’ingegnere? Uguale! Oggi non è più così. Allo stesso tempo ci sono persone che inventano lavori che non esistevano e ottengono grandi risultati.

Come scrivono Anne Deering, Robert Dilts e Julian Russell nel loro libro “Coaching e Leadership”:

  • le tecnologie evolvono a ritmi esponenziali
  • le nostre economie sono sempre più basate su risorse intangibili, effimere, di conoscenza
  • oggigiorno le persone rimangono nelle aziende per periodi sempre più brevi, dopodiché lasciano il lavoro
  • c’è una nuova tendenza nella determinazione dei prezzi. L’economia digitale sta spostando tutti i prodotti e i servizi verso una migliore qualità a prezzi inferiori (Vedi Amazon).

Ma non è tutto qui, ci sono stati altri grandi cambiamenti:

  • le informazioni viaggiano a una velocità inimmaginabile con tutte le conseguenze, positive e meno positive, del caso. Ad esempio, commettevi un’errore 20 o 30 anni fa e forse lo sapeva il tuo vicino di casa. Oggi, nel tempo di un “clic” può esserne informato il mondo intero
  • i confini dei nostri mondi si sono allargati e la concorrenza è diventata internazionale
  • i nostri bambini oggi vivono come gli amministratori delegati di una grande azienda e non hanno più lo spazio per fare i bambini e per sognare. Stanno perdendo quella dimensione onirica che dovrebbe essere un’esperienza intrinseca, naturale e funzionale in alcune fasi di crescita

Quindi si, è vero, i problemi sono quelli di sempre, ma il mondo nel quale i nostri figli sono chiamati a risolverli non è mai stato così diverso da quello che è stato dai tempi dei tempi e diventa allora un dovere attrezzare i nostri figli con consapevolezze e strumenti adeguati.

Corso dedicato ai genitori

Una ricerca condotta dalla F.P.H., la Faculty of Public Health, organismo di riferimento per la programmazione degli interventi di salute e benessere, cui fanno riferimento oltre tremila professionisti del Regno Unito, afferma che 1 bambino su 10 soffre di problemi psicologici.

Secondo il presidente della F.P.H., John Ashton, occorre intervenire sulla famiglia, perché i genitori svolgono un ruolo chiave nella prevenzione dei disturbi psicologici.

Per questo Ashton ha proposto che nelle scuole vengano promosse lezioni per mamme e papà, in modo da prepararli a scoprire i sintomi del disagio e ad intervenire, soli o insieme a degli specialisti, per curare il problema.

Nel passato i genitori cercavano aiuto per i propri figli e non per se stessi.

È un po’ come quello che capita nelle aziende quando ci sono problemi di comunicazione.  L’HR manda le persone al corso ma non manda il supervisor o il manager, così che, gli impiegati, anche se volessero cambiare, non sono sostenuti nel cambiamento e continuano ad essere frustrati perché continueranno a non poter comunicare con i decision maker.

Riconosciamo che c’è un problema e che non verrà risolto a meno che qualcosa non venga fatto in tutte le aree; genitori, bambini e, possibilmente, sarebbe meraviglioso, insegnanti.

Quando diventiamo genitori non ci viene dato un manuale di istruzioni. Forse l’unico manuale che possediamo, oltre all’esperienza e al buon senso,  sono i nostri stessi genitori, ma sappiamo bene che essere genitori oggi è un’avventura del tutto diversa.

Come dice Álvaro Bilbao, neuropsicologo e psicoterapeuta, “Educare non è altro che sostenere il bambino nel suo sviluppo cerebrale, affinché un giorno quel cervello gli permetta di essere autonomo, di raggiungere i suoi obiettivi e di sentirsi bene con se stesso.”

E questo è anche il primo obiettivo di questo corso; fornire ai genitori gli strumenti necessari affinché possano “educare” al meglio il cervello del proprio bambino, seminando felicità.

Esploreremo insieme diversi aspetti importanti. Eccone alcuni:

  • come sostenere l’autostima dei propri figli
  • come usare il linguaggio nella consapevolezza degli effetti che il linguaggio produce, in modo da comunicare più efficacemente con loro
  • come correggerli, evitando il conflitto e sostenendo la loro autostima
  • come aiutarli a identificare e superare blocchi e difficoltà
  • come aiutarli a essere nello stato emotivo utile per affrontare compiti, interrogazioni, gare e più in generale, le sfide di tutti i giorni
  • come educarli all’assertività, e cioè la capacità di esprimere le proprie opinioni in modo aperto e rispettoso
  • come insegnar loro a porsi obiettivi e a prendere decisioni
  • come far loro capire quando essere gregari e quando essere leader
  • come allenare lo loro attenzione, la loro memoria e la loro creatività
  • come aiutarli a creare e sostenere un buon sistema di convinzioni

Per un genitore nulla è più importante del futuro dei propri bambini e i bambini di oggi sono il futuro del mondo e a noi piace immaginare un futuro migliore. E questo, come genitori e come professionisti, è il nostro primo impegno.

Il corso ha la durata di 2 giorni …

Corso dedicato ai bambini: “NLP Kids Camp”

Alcune premesse:

Chi sono i nostri figli?

Il dottor Joe Dispenza, ricercatore, neuro-scienziato , autore e conferenziere internazionale, nel suo libro “Cambia l’abitudine di essere te stesso”, in un capitolo intitolato “Lo sviluppo delle onde cerebrali nel bambino: dalla mente subconscia alla mente conscia”, scrive:

Delta. Tra la nascita e i primi 2 anni di vita, il cervello funziona principalmente ai livelli di onde cerebrali più basse, da 0,5 a 4 cicli al secondo. Questa frequenza di attività elettromagnetica è nota con il nome di onde Delta. Gli adulti si trovano nello stato Delta quando sono nel sonno profondo; ciò spiega perché i neonati non riescono a stare svegli per più di pochi minuti alla volta (e perché i bambini piccoli possono dormire anche con gli occhi aperti). Quando i bambini di 1 anno sono svegli, fondamentalmente si trovano ancora in uno stato Delta, perché agiscono soprattutto in modo inconscio. Le informazioni dall’esterno penetrano nel loro cervello con ben poca elaborazione, pensiero critico o giudizio. Il cervello pensante (la neo corteccia, o mente conscia) a questo punto opera a livelli molto bassi.

Theta. Dai 2 fino ai 5 o 6 anni, il bambino inizia a dimostrare modelli leggermente elevati di EEG. Queste frequenze di onde Theta misurano da 4 a 8 cicli al secondo. I bambini che operano in Theta tendono a essere in uno stato simile alla trance e sono primariamente connessi con il loro mondo interiore. Vivono in astratto e nel regno dell’immaginazione e mostrano pochi tratti tipici del pensiero critico e razionale. Perciò è facile che i bambini piccoli accettino quello che dici loro (come Babbo Natale esiste). In questa fase, ci sono alcune frasi che esercitano un enorme impatto, ad esempio: I bambini grandi non piangono. Le bambine andrebbero viste e non sentite. Tua sorella è più intelligente di te. Se prendi freddo ti viene il raffreddore. Questo genere di frasi va dritto alla mente subconscia, perché questo stato a onde cerebrali lente è il regno del subconscio.

Alpha. Tra i 5 e gli 8 anni le onde cerebrali cambiano ancora passando alla frequenza alpha: da 8 a 13 cicli al secondo. La mente analitica, a questo punto dello sviluppo infantile, inizia a formarsi; i bambini cominciano a interpretare e a trarre conclusioni sulle leggi della vita esteriore. Allo stesso tempo, il mondo interiore dell’immaginazione tende ad essere tanto reale quanto quello esteriore della realtà. I bambini di questa fascia d’età solitamente hanno un piede in entrambi i mondi. Ecco perché fingono così bene. Per esempio, potresti chiedere a un bambino di essere un delfino del mare, un fiocco di neve nel vento o un supereroe che accorre in salvataggio, e ore dopo sarà ancora nel personaggio. Chiedi a un adulto di fare lo stesso e bè… sai già la risposta.

Beta. Dagli 8 ai 12 anni e in avanti, l’attività cerebrale aumenta fino a raggiungere frequenze ancora più elevate. 13 cicli al secondo nei bambini rappresentano la frontiera delle onde Beta, che proseguono e crescono a partire da lì per tutta l’età adulta, e rappresentano il pensiero consapevole e analitico.

 

Dopo i 12 anni, di solito la porta tra la mente conscia e la mente inconscia si chiude. Le Beta attualmente sono divise in onde a frequenza bassa, media e alta, così come sono state riscontrate in molti adulti.”

Questo significa che fino agli 8 anni non attivano o attivano molto poco il filtro della consapevolezza conscia. Sono quindi come delle spugne e assorbono direttamente le informazioni su se stessi e sul mondo che ricevono dall’esterno e in particolare dai genitori. In base a queste informazioni non filtrate dalla mente conscia e razionale, verso gli 8 anni cominciano a formare il proprio sistema di convinzioni.

Il Kids Camp è dedicato a bambini tra gli 8 e i 12 anni perché in quella specifica fascia d’età creano e consolidano i propri sistemi di convinzioni.

Scopo principale del Kid’s Camp è quello di sostenerli e aiutarli a formare buoni e potenzianti sistemi di convinzioni.

Come possiamo aiutare i nostri figli a migliorare i loro risultati

Ecco un esempio di come e quanto sia importante che i bambini creino per sé e per la propria vita, un buon sistema di convinzioni.

Carol Dweck, professore di psicologia alla Stanford University, ha scritto un libro, che si chiama “Mind Set” e ha fatto uno speech a Ted, che si chiama “Il potere di credere che puoi migliorare”. Inizia lo speech dicendo:

“Ho sentito di una scuola a Chicago in cui gli studenti dovevano passare un certo numero di corsi per diplomarsi, e se non passavano un corso ottenevano il voto “Non Ancora”. Ho pensato che fosse fantastico, perché senza voto, pensi di non essere nessuno. Ma se prendi una valutazione “Non Ancora” capisci di essere in fase di apprendimento Traccia una strada per il futuro.”

Continua dicendo:

“Cosa possiamo fare? Come possiamo costruire quel ponte verso il “non ancora”?

In uno studio, abbiamo insegnato loro che ogni volta che si allontanano da un ambiente sicuro per imparare qualcosa di nuovo e difficile, i neuroni del cervello formano nuovi e più forti collegamenti, e con il tempo diventano più intelligenti.

In questo studio, gli studenti a cui non è stata insegnata questa mentalità continuavano ad avere voti in calo, ma coloro a cui era stato insegnato questo concetto mostravano voti crescenti. Abbiamo dimostrato questo tipo di miglioramento con migliaia di ragazzi, specialmente studenti in difficoltà.

Nel nostro paese, ci sono gruppi di studenti con prestazioni perennemente basse, per esempio, bambini dei quartieri poveri, o bambini nelle riserve dei Nativi Americani. Hanno difficoltà da così tanto tempo che si pensa che sia inevitabile.

Ma quando gli educatori creano classi con mentalità di crescita radicate nel “non ancora”, si genera l’uguaglianza.

In un anno, una classe di asilo ad Harlem, New York, si è classificata nel primo 95esimo percentile nella classifica americana. Molti di questi ragazzi non sapevano tenere in mano una matita quando sono arrivati a scuola. In un anno, studenti del quarto anno nel South Bronx, molto più indietro, sono diventati la prima classe di quarta dello stato di New York nel concorso nazionale di matematica.

In 1 anno, 1 anno e mezzo, gli studenti Nativi Americani in una scuola di una riserva, sono passati dal fondo alla cima della classifica della loro area, e quell’area comprendeva sezioni benestanti di Seattle. I ragazzi nativi hanno battuto i ragazzi della Microsoft”

Conclude dicendo:

“Una volta che sappiamo che le capacità possono crescere in questo modo, diventa un diritto umano essenziale per tutti i bambini, vivere in luoghi che creino crescita, vivere in luoghi pieni di “non ancora”.

Il NLP Kids Camp è stato disegnato proprio come un luogo che crei crescita e la consapevolezza nei bambini che la crescita e il cambiamento sono possibili, non necessariamente facili ma sicuramente semplici, e soprattutto, divertenti.

NLP Kids Camp

L’NLP Kids Camp è campo estivo dedicato ai bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni.

Si tratta di un “format” sviluppato oltre 20 anni fa, in Canada, da Elizabeth Peyea Butler, Master Trainer di Programmazione Neuro Linguistica di grande e lunga esperienza ed esperta di Design Human Engeneering, che per vocazione e per scelta, ha dedicato la propria vita professionale ai bambini e ai giovani.

Il Camp sarà tenuto dalla stessa Elizabeth e da diversi coach professionisti che Elizabeth, da più di 2 anni, prepara a lavorare specificatamente con i bambini.

Si svolge a Milano, nella prima settimana immediatamente successiva alla fine della scuola, e ha la durata di 5 giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 10 del mattino alle 16 del pomeriggio.

L’ultima giornata, venerdì, i bambini presenteranno e insegneranno ai genitori quanto appreso. Per una volta l’insegnamento sarà reciproco!

Il costo del Kids Camp è di 400 € a bambino. Con l’iscrizione simultanea di più di un bambino, il prezzo scende a 300 € a bambino.

Il Camp è volto a fornire ai bambini, attraverso il gioco, le consapevolezze e gli strumenti per poter sviluppare:

  • sicurezza in se stessi: la sensazione di essere capaci di fare azione
  • motivazione: il desiderio di fare azione
  • capacità di impegnarsi: la volontà di fare azione
  • capacità di risolvere i problemi: il sapere cosa fare
  • buon senso: allenare il buon giudizio
  • responsabilità: saper valutare e fare quello che è giusto e buono per loro
  • iniziativa: il saper quando cominciare e poi cominciare
  • capacità di sapersi prendere cura: avere e manifestare interesse per se stessi e per gli altri
  • saper lavorare in squadra: saper lavorare con gli altri, sapere quando essere leader e quando essere gregari
  • sapersi porre obiettivi: saper costruire una strada verso il futuro
  • gestione del proprio stato emotivo: sviluppare la capacità di sentirsi sicuri di fronte a una prova sfidante
  • saper affrontare le difficoltà: le sfide di ogni giorno con le emozioni, l’atteggiamento e la motivazione che li possano davvero sostenere

INFORMAZIONI UTILI

Consulta il Calendario per Scegliere la tua data di Partecipazione

CALENDARIO CORSI