Quante persone sono davvero felici?

Guardati attorno e osserva le persone che ti circondano; quante sembrano esprimere benessere e felicità?

Osservale con attenzione e nota:

  • Quante ti appaiono soddisfatte della propria vita?
  • Quante ti sembrano essere, non dico felici e realizzate, ma anche solo serene e appagate?
  • Quante sono sorridenti di quel sorriso vero, che nasce dal profondo?
  • Quante sono in forma fisica, quante di loro sprigionano energia e vitalità?

Probabilmente la tua risposta, come la mia, sarà: “Poche, davvero poche”. 

Non siamo mai stati così “comodi”!

Quando mi soffermo a pensarci, mi trovo a riflettere che mai come ora noi esseri umani siamo stati così comodi.

Tutti o quasi tutti abbiamo:

  • un tetto sopra la testa,
  • un letto in cui dormire,
  • case riscaldate durante la stagione fredda e refrigerate durante la stagione calda,
  • cibo in tavola,
  • abiti per coprirci,
  • possibilità di viaggiare, di coltivare hobby e passioni,
  • qualche soldo sul conto corrente…

Se solo i nostri avi potessero osservare la società attuale…

I nostri bis-nonni probabilmente la vedrebbero come un enorme parco divertimenti.

Un luogo ricco di possibilità, distrazioni e comodità una volta inimmaginabili, un luogo dove tutti, o quasi tutti, dovrebbero avere la possibilità di essere felici.

Certo, sappiamo che ci sono luoghi nel mondo dove tutto questo è ben lontano da essere realtà, nonostante, è la realtà che quasi tutti noi viviamo quotidianamente.

Ma la realtà è ben diversa

Eppure quando giro per le strade di Milano vedo visi “tirati”, tristi e preoccupati.

Parlo con persone sopraffatte dall’ansia e dalla solitudine.

Vedo persone in sovrappeso, con le spalle curve, la pancetta, il ventre gonfio, l’andatura trascinata. 

Troppi hanno bisogno di sedativi per dormire, digestivi per digerire, lassativi per liberare intestini pigri, antidepressivi per non deprimersi, regolatori dell’umore per sorridere.

Tutto questo mentre l’Iwatch ricorda loro di respirare. Ci si abitua a tutto, ma vi sembra normale? Sul serio?

Le domande che sorgono spontanee

Considerando tutto ciò, le domande che sorgono spontanee sono: “Cosa impedisce alle persone di stare bene?” e “Cosa dovrebbe accadere affinché le persone possano essere felici?”.

Sono un trainer di PNL e un Coach e come tale queste domande me le pongo quotidianamente.

Ogni giorno incontro molte persone, proprio con lo scopo di aiutarle a trovare delle risposte concrete alla naturale esigenza del benessere, dell’efficacia, dei risultati e della felicità.

Le risposte: la società moderna è comoda ma non è facile

Una parte delle risposte a queste domande potrebbe risiedere nella considerazione che la società “moderna” è comoda ma non facile, per mille motivi che tutti noi ben conosciamo. 

Dalla lotta per la sopravvivenza economica, al fatto che viviamo in un mondo “artificiale” nel quale abbiamo perso il contatto con gli elementi e i ritmi naturali. 

Siamo comodi, ma siamo sedentari e pigri.

Abbiamo tutto, ma per quel tutto dobbiamo lottare duramente, dovendo fare i conti con i “predatori” moderni, come tasse sul reddito, IVA, TARI, INPS, 740, cartelle esattoriali inaspettate, multe, regole, regolamenti, e mille altre situazioni che ci costringono a vivere in un costante stato di “allerta” o di stress. 

Siamo tutti connessi tra di noi attraverso molteplici canali che ci consentono di entrare facilmente in contatto con sconosciuti dall’altra parte del globo o di ritrovare amici di vecchia data persi da tempo.

Nonostante ciò, i nuclei familiari sono frammentati e parcellizzati e le persone, di conseguenza, si sentono sempre più sole davanti alle sfide della quotidianità.

Quali potrebbero essere le soluzioni?

Sicuramente alcune soluzioni potrebbero derivare da politiche sociali e sistemiche diverse, ma temo che questo richieda tempo e una consapevolezza collettiva dalla quale siamo ancora troppo distanti.

Allora forse le soluzioni più veloci e più a portata di mano passano attraverso l’individuo. In effetti Gandhi disse: “Se vuoi cambiare il mondo, inizia da te stesso” e questa potrebbe essere davvero una buona idea.

Quindi che fare?

Continuando con le domande, la successiva è: “Cosa dovrebbero cambiare le persone? Da che parte cominciare?”. 

Cominciamo dall’ovvio: il nostro corpo e la nostra mente. 

Riprendiamo il controllo dei nostri pensieri, dei nostri stati d’animo, la visione chiara di quello che vogliamo veramente, di quello che è importante per noi. 

Riprendiamo il controllo del nostro corpo, così da renderlo forte e flessibile, tonico ed energetico. 

Queste dovrebbero essere le condizioni “minime”, le “fondamenta” del benessere e della libertà personale.

Come farlo?

La domanda successiva è “Come? Cosa fare e come farlo per riprendere il controllo del proprio corpo e della propria mente?”. 

Personalmente ho trovato le mie risposte, due risposte per la precisione: la Programmazione Neuro-Linguistica e lo Yoga. 

La PNL è mia compagna di vita da molto tempo, mentre lo Yoga è un incontro più recente, ma uno di quegli incontri che ti danno immediatamente l’intuizione “Qui c’è qualcosa di speciale!”.

Perché la PNL?

Per quanto riguarda la Programmazione Neuro-Linguista mi è molto facile rispondere. 

La Programmazione Neuro-Linguistica studia i processi del comportamento e della comunicazione.

La PNL studia come percepiamo le informazioni provenienti dal mondo esterno, come le elaboriamo e come di conseguenza ci sentiamo e ci comportiamo.

Studia come il modo in cui comunichiamo con noi stessi e con le altre persone, a livello verbale, non verbale e paraverbale, interagisce continuamente con il nostro sistema nervoso e come questa costante interazione genera il nostro comportamento.

Richard Bandler, uno dei due fondatori della PNL, suggerisce di pensare alla Programmazione Neuro-Linguistica come a uno strumento che ti fornisce l’abilità di “pensare di proposito”.

Pensiamo di proposito quando siamo in grado, ad esempio, di associare cattive  sensazioni alle abitudini che vogliamo eliminare dalla nostra vita e buone sensazioni alle abitudini che vogliamo introdurre nella nostra vita.

Quando comprendi come “funzioni”, come generi i tuoi pensieri, come questi generino i tuoi stati emotivi e come tutto questo generi il tuo comportamento…

…quando comprendi come crei la tua “mappa del mondo”, il modo in cui attribuisci significati a ciò che succede, il modo in cui dai vita alle tue convinzioni, potenzianti o limitanti che siano…

…quando comprendi il modo in cui prendi decisioni, stabilisci obiettivi e decidi cosa è o non è importante per te nella vita…

…ecco che diventa più facile cambiare quello che fai all’interno della tua testa e nel mondo reale, così da ottenere risultati diversi e migliori.

Perché lo Yoga?

Per quanto riguarda lo yoga, come dicevo, personalmente ho ancora poca esperienza ma per la poca esperienza che ne ho, godo già dei benefici. Riporto un passo di un libro che sintetizza alcuni aspetti fondamentali:

“Lo Yoga dona la salute e la longevità con le âsana, le quali conferiscono scioltezza alla colonna vertebrale, calmano i nervi eccitati, rilassano i muscoli e vivificano gli organi con i loro centri nervosi. Il Prânayama (espansione dell’energia vitale attraverso il respiro) apporta ossigeno ed energia a ogni cellula dell’organismo, brucia i detriti, espelle le tossine, purifica, mentre il rilassamento permette di preservare l’integrità del sistema nervoso, premunisce contro le nevrosi, libera dall’insonnia. 

La cura del corpo è un sacro dovere per l’adepto yoga. Per restare in buona salute, afferma lo Yoga, è sufficiente modificare qualche abitudine sbagliata, responsabile di un numero incalcolabile di mali, di miserie e di decessi prematuri. La salute è un diritto che si acquisisce con la nascita e va preservato per tutta la vita. Le malattie hanno spesso origine dalla negligenza, dall’ignoranza o dalla trasgressione delle leggi naturali.

La malattia, secondo il significato yogico del termine, è un peccato fisico e il malato è un peccatore. Anche Pyle confermava questa verità quando diceva: «Gli umani che trattano il proprio corpo con negligenza e deridono le regole della vita sana delle quali dovrebbero avere una conoscenza approfondita sono peccatori fisici»”. 

(Imparo lo Yoga, André Van Lysebeth).

Ecco come nasce il progetto YoCo

La PNL e lo Yoga sono due risposte pratiche, concrete ed efficaci per generare un cambiamento evolutivo.

La loro azione combinata mette a nostra disposizione strumenti “antichi”, che provengono da una tradizione millenaria, e nuove tecnologie, per poter generare i cambiamenti necessari a creare benessere.

I cambiamenti che ci consento di comprendere ed esprimere il nostro potenziale e generare maggior consapevolezza, padronanza, equilibrio nella vita di tutti i giorni.

Da queste considerazioni e dalla collaborazione tra Accademia Italiana di PNL e Zoi Yoga, nasce così il Progetto YoCo.

Un percorso che in modo semplice e pratico combina tecniche e pratiche dello Yoga, della PNL e del Coaching così da mettere a disposizione delle persone ciò che serve per potersi avviare con passo più sicuro sulla strada che conduce alla soddisfazione, all’auto realizzazione, al benessere e magari anche, perché no, alla felicità.